E Lepore attacca: stop ipocrisie. Poi il faccia a faccia con Conti

Must Try

Non avevano un faccia a faccia dal giorno della lite al mercato alla Barca. Un dibattito sui generis tra le bancarelle di piazza Capitini in cui lei, Isabella Conti, chiedeva a lui, Matteo Lepore, di porgerle le scuse per le insinuazioni sul presunto sostegno ricevuto da imprenditori non proprio ligi ai contratti di lavoro. Da allora i due sfidanti alle primarie si sono evitati, si sono a malapena sfiorati in piazza Maggiore il 2 giugno, ma poi ognuno per la sua strada.

La citt contesa

Fino a ieri sera, quando sono stati messi a confronto nella rassegna estiva dei Teatri di Vita dove a intervistarli, a bordo della piscina trasformata in platea verde, per la prima serata della rassegna dedicata a Rocco Di Blasi, storico caporedattore de L’Unit dell’Emilia-Romagna recentemente scomparso, c’erano i giornalisti della ex redazione bolognese dell’Unit. La citt contesa: mai titolo fu pi azzeccato per restituire la fotografia del momento.

L’attacco di Lepore

Ancora prima di cominciare Lepore a spezzare il silenzio e a pestare duro sulla questione del ricorso dei compagni di partito contro gli infedeli che sosterranno la sindaca di San Lazzaro alle primarie: arrivato il momento di svelare anche un po’ l’ipocrisia di queste primarie, perch vero che ci sono persone che la pensano in modo diverso, ma c’ un candidato che rappresenta il centrosinistra in questa citt ed orgoglioso di esserlo, mentre dall’altra parte c’ un candidato che non fa parte del Pd e rappresenta Italia Viva e un’altra proposta. Questa ipocrisia va svelata e capisco che ci siano molti iscritti che sono amareggiati da questa situazione. La cosa migliore andare avanti nel confronto, ma bisogna anche comprendere l’amarezza degli iscritti del Pd e dei simpatizzanti che sostengono esponenti di un altro partito. Quindi: Dobbiamo avere rispetto della base e di quello che i nostri iscritti del Pd pensano. Io faccio parte del Pd e rappresento una collettivit che va rispettata.

Conti e il ricorso

Quando Conti arriva, prima di salutare lo sfidante pugno a pugno, lei a dire la sua sul ricorso arrivato negli uffici del Nazareno: Mi pareva non ci fossero gli estremi per quel tipo di ricorso, sarebbe bello invece concentrarci sulla nostra comunit politica del centrosinistra e affrontare delle primarie che pensino ai progetti per Bologna. Quando il momento del confronto, Lepore rompe il ghiaccio con la sfidante: Mi fa piacere rivedere Isabella dal vivo. Quindi le prime domande. Si parte dalla sicurezza e dal caso piazza Verdi e teatro Comunali. Conti non ha dubbi: Su quell’area va ripristinato il decoro, serve un patto con gli studenti e con Unibo. Anche Lepore ha le sue certezze: Le camionette delle forze dell’ordine in piazza Verdi non servono, dobbiamo avere fiducia nei nostri giovani e puntare sulla cultura.

I temi cittadini

Poi si sono affrontati i temi del welfare, del verde pubblico, della mobilit green e del potenziamento del Servizio ferroviario metropolitano (sostenuto fortemente da entrambi). La domanda pungente sulla qualit del servizio di Hera accende gli animi dei candidati. Lepore torna all’attacco: Una citt gestita per 15 anni senza alcuna possibilit di contrattare non ammissibile. Non sar tenero con Hera se diventer sindaco, serve pi decoro. Un bando di 15 anni una follia — rincara Conti —, serviva pi consapevolezza della politica su questo tema. E poi c’ un problema sulle condutture dell’acqua, ce ne sono molte di cemento- amianto, dobbiamo occuparci dell’acqua del sindaco. O della sindaca.

La newsletter del Corriere di Bologna

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Bologna e dell’Emilia-Romagna iscriviti gratis alla newsletter del Corriere di Bologna. Arriva tutti i giorni direttamente nella tua casella di posta alle 12. Basta cliccare qui.

11 giugno 2021 (modifica il 11 giugno 2021 | 07:19)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Latest Recipes

More Recipes Like This