Green pass e ristorazione: “Importante vaccinare i dipendenti”

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Dario Pistorio, Presidente di Fipe Confcommercio, ha scritto a Musumeci per attivare punti vaccinali nei locali. “Sul green pass vi dico che…”

Green Pass sì, Green Pass no. È questo il dilemma del momento. Sull’obbligatorietà di esibire prima di accedere all’interno di un locale il green pass o l’esito di un tampone negativo il mondo della ristorazione e degli aventi è diviso.

Dario Pistorio è il Presidente Regionale e Provinciale di FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Confcommercio non è esattamente d’accordo sull’ipotesi avanzata dal governo nazionale. “Noi non siamo molto d’accordo al green pass obbligatorio nei ristoranti, siamo d’accordo se fosse generalizzato a tutte le attività. Oppure se il green pass, in caso la Sicilia torni in zona gialla, potesse permettere i ristoratori di rimanere aperti” 

Intanto Pistorio ha preso carta e penna e ha lanciato un’idea. “Ho scritto qualche giorno fa al nostro Presidente della Regione, Nello Musumeci, in qualità di Presidente Regionale di FIPE Confcomnercio – dice Pistorio – chiedendo la possibilità di attivare punti vaccinali direttamente nei locali; noi rappresentiamo un mondo fatto di contatti, bar, ristoranti e discoteche e a esempio i nostri camerieri rischiano moltissimo. Il fruitore, seduto a un tavolo o davanti a un American Bar, è senza mascherina.Il personale, tutto, prende i piatti, tocca i bicchieri, intrattiene il cliente. Un mondo fatto di contatto continuo. La risposta del Presidente non si è fatta attendere”.

L’ordinanza del 7 luglio scorso della Regione Siciliana all’articolo 4 recita: “Ulteriori misure straordinarie per le vaccinazioni nei luoghi turistici e della movida. Ciascuna Azienda Sanitaria Provinciale, di concerto – ove istituite – con le strutture commissariali per la gestione dell’emergenza da Covid-19, adotta apposito avviso pubblico per manifestazione di interesse rivolto a tutti gli operatori turistici stagionali che intendano sottoscrivere, per il periodo che va dal 8 luglio 2021 all’1 settembre 2021, speciali ed apposite convenzioni per l’istituzione a carico del S.S.R. di appositi punti vaccinali da realizzarsi, anche in modalità drive, direttamente presso la struttura imprenditoriale interessata.

“Ai nostri iscritti, venerdì scorso, abbiamo comunicato la possibilità di vaccinarsi presso la propria attività – continua Pistorio – partiremo dal capoluogo etneo per estenderci, dopo, a tutta la Sicilia e ci aspettiamo una risposta positiva da tutti i nostri iscritti”.

Negli eventi, in ogni caso, il Green Pass, il tampone o il certificato di “Covidizzazione” (che indica un malato di Covid guarito e ha una validità di 6 mesi) viene già richiesto. “Negli eventi, ovviamente parlo per i nostri iscritti, non sarebbe possibile entrare senza nessun Green Pass, tampone o qualsivoglia certificazione anti Covid – continua Pistorio – considerando che meno del 50% ha ricevuto una dose di vaccino. Parlando di settore specifico, forse il 50% del personale che lavora tra eventi e ristorazione è vaccinato”.

Pistorio parla di incongruenze. Gli assembramenti sono sotto gli occhi di tutti.

“Discoteche chiuse, ma festeggiamenti e movida senza nessun controllo – continua Pistorio – perché le discoteche sono chiuse? Potrebbe, addirittura, il proprietario avere un banchetto con tamponi rapidi – precisa Pistorio – attendi 15 minuti fuori e il risultato è pronto. Perché le discoteche sono chiuse dopo i festeggiamenti per la vittoria al Campionato di calcio europeo e i vari assembramenti nelle piazze e vie della Movida?”, si chiede ancora il Presidente Fipe. 

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