Scioino voli low cost 25 giugno 2022: Ryanair, EasyJet e Volotea ferme in Italia (e non solo) in 24 ore

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Nuovo sabato turbolento per gli italiani in partenza per le vacanze: colpa dello sciopero indetto da Ryanair, EasyJet e Volotea, il secondo dopo quello dell’8 giugno scorso.

In realtà, fa sapere l’Ansa, negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, non si sono registrati eccessivi disagi. L’attività operativa nei due scali romani sembra procedere regolarmente, con pochi voli cancellati.

Terminata alle 10 la prima delle due fasce orarie protette di tre ore ciascuna, la seconda sarà dalle 18 alle 21. 

Ryanair, sciopero anche in Belgio Spagna e Portogallo

La protesta però non è solo nazionale: ieri hanno incrociato le braccia i membri dell’equipaggio di cabina di Ryanair in Belgio, Spagna e Portogallo, nel primo di tre giorni di sciopero. Oggi la protesta in Francia e Italia.

La situazione in Belgio è stata ulteriormente complicata da uno sciopero di tre giorni del personale di Brussels Airlines, divisione della tedesca Lufthansa, iniziato giovedì: la compagnia ha tolto nel complesso 315 voli da e per l’aeroporto internazionale di Bruxelles. Ryanair da parte sua è riuscita a garantire solo il 30-40% dei suoi voli programmati all’aeroporto Charleroi.

L’impatto dello sciopero Ryanair è stato più limitato in Portogallo, dove sono stati cancellati solo due voli. In Spagna, il governo ha imposto alla compagnia di operare il 73%-82% dei voli per mantenere i servizi minimi: il ministero dei Trasporti ha sostenuto la necessità di trovare un equilibrio tra il diritto di sciopero e l’interesse dei viaggiatori.

Ma i sindacati sostengono che Ryanair sia andata oltre quanto richiesto, costringendo il personale a mantenere il 100% dei voli. I sindacati hanno dichiarato allora che porteranno Ryanair in palazzo di giustizia e hanno indetto un altro sciopero dal 30 giugno al 2 luglio.

EasyJet, 9 giorni di sciopero a luglio

Nuovi problemi anche per EasyJet, che dovrà affrontare nove giorni di sciopero a luglio negli aeroporti di Barcellona, Malaga e Palma di Maiorca.

Al centro delle rivendicazioni aumenti salariali e migliori condizioni di funzione: l’accusa in particolare alla compagnia aerea irlandese è di non rispettare le leggi nazionali in materia di funzione.

Italia, sciopero EasyJet Volotea e Ryanair

In Italia a proclamare lo sciopero di 24 ore degli addetti di Easyjet e Volotea è stata Uiltrasporti (insieme a Usb per Easyjet) che denuncia “il perdurare delle inaccettabili condizioni in cui piloti e assistenti di volo sono costretti a lavorare”.

In particolare, per quanto riguarda EasyJet il sindacato sottolinea “la compressione dei diritti dei lavoratori culminata in licenziamenti ingiustificati, contro la mancanza di solidità operativa e il totale degrado delle relazioni industriali, a danno di passeggeri e equipaggi, in una stagione già molto complicata per il trasporto aereo che caccia di riprendersi”.

In Volotea – spiega Uiltrasporti – la protesta continua contro l’atteggiamento aziendale che “lede i diritti dei lavoratori per il mancato adeguamento delle retribuzioni minime secondo l’art.203 e per le numerose azioni unilaterali con un al di là abbassamento dei salari giustificato da accordi individuali e pseudo-volontari. A questo si aggiunge una totale inadeguatezza dei turni di funzione con operativi molto intensi che non fanno certamente pensare alla crisi aziendale per la quale si chiedono continui sacrifici ai lavoratori”.

Sciopero voli per tutta l’estate?

Oggi – prosegue il sindacato – torneranno a scioperare anche i lavoratori e le lavoratrici di Ryanair con una protesta di 24 ore. “Queste manifestazioni di disagio sono la prova che il modello imposto in questi anni da molti vettori ed operatori del trasporto aereo non è modello sostenibile dal punto di vista lavorativo e va assolutamente rivisto per garantire a tutti gli operatori del settore adeguati standard di qualità e sicurezza”. Le proteste – avverte il sindacato – continueranno per tutta la stagione estiva finché l’azienda non cesserà tali azioni per iniziare un dialogo costruttivo con il sindacato.

Sciopero low cost, cosa fare se ti cancellano il volo

Nel caso il volo non rientri nei parametri dei voli garantiti e l’azienda non riesca a effettuarlo per mancanza di personale e cioè se il volo prenotato è tolto per sciopero, esistono varie politiche di rimborso oltre a quelle di ricollocazione su altro volo disponibile.

Per Ryanair si ha la possibilità richiedere un rimborso finito per il volo tolto attraverso il sito web della compagnia aerea seguendo la procedura online.

Per Easyjet si può scegliere un voucher per l’intero valore della prenotazione, valido per 12 mesi dalla data di emissione, o un rimborso sul conto corrente, il tutto sempre attraverso una richiesta di online sul sito web della compagnia.

Per i voli Volotea che sono stati cancellati è possibile richiedere il rimborso in denaro del biglietto acquistato accedendo all’area personale e gestendo la pratica tramite il sistema di autogestione accessibile dalla mail di notifica.

Allo stesso modo è possibile richiedere un voucher di importo pari al 120% del valore della prenotazione, comprensivo dei servizi accessori acquistati, valido 12 mesi.

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