Yemen, nave della Marina militare italiana soccorre chiatta attaccata dai pirati nel mar Rosso

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Una nave militare italiana ha soccorso una barca attaccata dai pirati nel mar Rosso, al lago della costola dello Yemen (Stato all’estremità meridionale della Penisola araba, in Asia).

Yemen, azione eroica della fregata della Marina militare italiana Bergamini nel mar Rosso

La fregata della Marina militare italiana Bergamini è intervenuta nel mar Rosso meridionale, al largo delle costola yemenita, in soccorso di un’imbarcazione attaccata dai pirati. L’equipaggio ora è in salvo.

E’ quanto si apprende dalla missione dell’Unione europea Eunavfor-Operazione Atalanta, di cui la nave italiana fa parte.

La barca coinvolta è il trimarano a vela Lakota, battente bandiera di Hong Kong, che è stato avvicinato da tre imbarcazioni. I pirati a bordo hanno sparato una ventina di colpi d’arma da fuoco di avvertimento e minacciato l’equipaggio esibendo lanciagranate e fucili d’assalto.

La barca a vela è riuscita comunque a fuoriuscire, con delle manovre evasive. In soccorso è stata quindi inviata la nave della Marina italiana, che ha raggiunto la barca a vela, il cui equipaggio è ora in salvo.  

Nave militare italiana soccorre barca attaccata dai pirati

La barca a vela Lakota, si apprende dalla missione Atalanta, stava navigando all’interno delle acque territoriali yemenite a sud-est di Hodeidah, un’area in cui il transito è fortemente sconsigliato per motivi di sicurezza, quando ha subito il tentativo di abbordaggio da parte dei pirati, scongiurato grazie ad una serie di manovre evasive attuate dal trimarano.

La nave Bergamini, ammiraglia della missione Eunavfor Somalia-operazione Atalanta, è subito intervenuta in soccorso, anche con l’elicottero imbarcato, ed ora sta scortando la barca a vela, che verrà presa in consegna dalla Guardia Costiera di Gibuti.

Secondo quanto si apprende dalla missione Eunavfor, la Lakota non si era registrata presso il Centro di sicurezza marittima del Corno d’Africa e, pertanto, non era stata sottoposta alla procedura canone di stretto monitoraggio delle navi cosiddette vulnerabili nel loro transito nel Mar Rosso meridionale.

La raccomandazione che viene ribadita è, per tutte le imbarcazioni che intendono intraprendere un viaggio nell’area del Mar Rosso, del Golfo di Aden, dell’Oceano Indiano e del Mar Arabico, è quella di attenersi in modo scrupoloso alle procedure previste per ridurre il più possibile il rischio di attacchi, a partire dalla loro registrazione presso gli organismi competenti. 

 

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