Haiti, sgominato il commando che ha ucciso il presidente Moise e ferito la moglie: 4 killer uccisi, 2 arrestati

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Quattro dei presunti assassini del presidente haitiano, Jovenel Moise, sono stati uccisi dalla polizia e altri due sono stati arrestati. Lo ha riferito il capo della polizia, Lèon Charles. L’operazione avrebbe portato anche al rilascio di tre agenti che erano stati sequestrati dai presunti autori dell’assassinio.

Il commando armato, ufficialmente definito dal premier Claude Joseph di ‘mercenari’ di non chiara provenienza, aveva fatto irruzione nella residenza presidenziale, uccidendo il capo dello Stato e ferendo gravemente la consorte, Lady Martine.

Molte a livello internazionale le reazioni di condanna dell’omicidio di Moise, fra cui quella del presidente Usa, Joe Biden, che si è detto “scioccato e rattristato”, ribadendo che Washington “continua a lavorare per una Haiti sicura”.

Nei giorni scorsi, per far fronte ad un nuovo peggioramento della crisi politica, il presidente Moise, aveva annunciato la destituzione del premier Joseph e la sua sostituzione con Ariel Henry, che si accingeva a diventare il quinto capo del governo dal 2020. Un avvicendamento che, però, non è mai avvenuto. Ed è stato il primo ministro uscente ad annunciare in un comunicato ufficiale l’uccisione del capo dello Stato, sottolineando di aver assunto “i pieni poteri”, e a convocare una riunione speciale del consiglio di sicurezza nazionale, invitando la popolazione a restare tranquilla.

Dopo aver assicurato che “la situazione nel Paese è sotto il controllo della polizia nazionale e delle forze armate haitiane”, Joseph ha quindi deciso di decretare lo stato d’assedio e di disporre la chiusura dell’aeroporto di Port au Prince, mentre la vicina Repubblica dominicana chiudeva le frontiere con Haiti.

 

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