Bologna, meno costi e tempi brevi: al Sant’Orsola emodinamica da record

Must Try

Una media di 35 interventi di cardiologia interventistica al mese per curare patologie che interessano prevalentemente la valvola aortica e la valvola mitrale. un’attivit cresciuta molto negli ultimi anni tanto da avere reso il Policlinico Sant’Orsola di Bologna il primo centro in Italia per numero di interventi al cuore eseguiti per via percutanea nel laboratorio di emodinamica.

Un successo

Nonostante il Covid. Nel 2021 — spiega la dottoressa Cinzia Marrozzini che dirige Emodinamica e Cardiologia Interventistica —- abbiamo fatto 309 interventi di impianto di valvola aortica con tecniche di cardiologia interventistica, l’ultima frontiera del trattamento. Questi interventi consentono di curare persone che non possono sostenere una operazione a cuore aperto e in anestesia generale. Pazienti over 75, per cui non esistevano soluzioni terapeutiche e a cui la cardiochirurgia tradizionale era sconsigliata, possono affrontare l’intervento di impianto in anestesia locale, continua Marrozzini, che di questo tema parla nel convegno di Cardiologia Interventistica Shibo 2022 che ha preso ieir l’avvio ed organizzato dall’unit che dirige.

Tanti vantaggi

In tempi in cui gli ospedali sono sotto stress a causa del Covid, e i rallentamenti a catena si vedono su tanti reparti, gli interventi effettuati nel laboratorio di emodinamica possono snellire l’organizzazione dell’attivit ospedaliera. Mentre un intervento cardiochirurgico richiede anche 15 giorni di ricovero, un intervento di cardiologia interventistica, in assenza di complicanze, si risolve in massimo tre giorni. Programmi di ricovero con dimissione precoce e sistema di monitoraggio a distanza, senza l’occupazione di posti in terapia intensiva o l’impiego di anestesisti — su 310 impianti di protesi aortica, solo in 20 servito l’intervento dell’anestesista. Di conseguenza, anche la spesa sanitaria pu essere controllata. La dottoressa specifica per che per pazienti pi giovani dei 75 anni la tecnica non adatta. preferibile per precisione l’intervento cardiochirurgico. Senza poi contare che i dispositivi per la cardiologia interventistica sono notevolmente pi costosi di quelli usati nella cardiochirurgia. Pertanto, non potremmo pensare di curare tutti con questa tecnica, conclude Marrozzini.

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20 marzo 2022 (modifica il 20 marzo 2022 | 17:40)

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