Messico, ucciso un giornalista. È il settimo dall’inizio dell’anno

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CITTA’ DEL MESSICO – Ancora un giornalista assassinato in Messico, il settimo dall’inizio dell’anno. Juan Carlos Muñiz è stato ucciso da sicari a Fesnillo, nello Stato centro-settentrionale di Zacatecas, in una delle zone considerate le più pericolose del Paese. 

Muñiz si occupava di cronaca nera per il portale Testigo Minero e per arrotondare lavorava anche come tassista. Secondo la ricostruzione fornita dalla tv all news Milenio, è stato freddato proprio mentre era alla guida della sua auto nel centro della città. Alcuni testimoni oculari hanno dato l’allarme ma quando la polizia è giunta sul posto ha potuto solo constatare la morte di Muñiz.

Non c’è ancora una pista chiara sul possibile movente né sui mandanti dell’assassinio. Il giornalista utilizzava lo pseudonimo di Rigoberto o ‘TX’ per cercare di non essere facilmente identificato a causa della natura spesso delicata dei fatti di cronaca di cui si occupava.

Il governatore di Zacatecas, David Monreal, ha condannato l’omicidio attraverso le reti social, esprimendo anche la sua solidarietà alla famiglia della vittima.

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11 Febbraio 2022

Con Muñiz, sono già sette i giornalisti messicani uccisi dall’inizio dell’anno e, secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj) basato a New York, il Messico è il Paese più pericoloso dell’emisfero occidentale per quanti operano nel campo dell’informazione. In 20 anni si sono registrati circa 150 crimini contro i giornalisti, crimini che nella stragrande maggioranza dei casi sono rimasti impuniti.

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