I vini di San Patrignano debuttano nella capitale: degustazione firmata da Luca D’Attoma

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Da San Patrignano a Roma per stappare una bottiglia di vino. Di quello prodotto in collina a Sanpa con le vendemmie all’origine delle prime cinque etichette autoprodotte con la collaborazione di un enologo di tutto rispetto, quel Luca D’Attoma che per il 2022 stato gi nominato Enologo dell’anno. Esono Vie 2020, Colli di Rimini Cabernet Montepirolo 2020, Romagna Sangiovese Superiore Avi Riserva 2020, Cabernet 1978 2020, Colli di Rimini Rosso Noi 2020. Il vernissage enologico in programma luned 24 gennaio nella Capitale alla sede di Bibenda dove ha casa anche la Fondazione Italiana Sommelier.

Un’amicizia – spiegano dalla comunit per tossico dipendenti – quella fra San Patrignano e Bibenda, nata tanti anni fa e che si consolida e rinnova in questa prima uscita ufficiale dei vini curati da D’Attoma, che assieme a Luciano Mallozzi presenter le prime 5 etichette prodotte sotto la sua guida. Lo scopo di questo evento – dichiara D’Attoma – quello di fare emergere sempre di pi le potenzialit straordinarie della Romagna che non produce vini in volume, ma vini di alta qualit e da lungo invecchiamento. L’obiettivo quello di creare etichette che siano in grado di competere con le pi importanti d’Italia, come il Sangiovese, il Brunello e i blend bordolesi della Costa. Mi verrebbe da dire, un confronto Coast to Coast.

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22 gennaio 2022 (modifica il 24 gennaio 2022 | 19:31)

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