L’Emilia-Romagna entra in zona gialla, Donini: «Preoccupati per la scuola, ma faremo quanto chiesto»

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Studenti all’ingresso del liceo scientifico Fermi di Bologna (LaPresse)

L’assessore regionale alla Sanit, Raffaele Donini, conferma che l’Emilia-Romagna, sulla base dei dati sulla diffusione del Covid e sull’occupazione delle terapie intensive di ieri, da luned entrer in zona gialla. Dalla settimana dal 20 al 26 dicembre a quella dal 27 dicembre al 2 gennaio i contagi sono triplicati, fa i conti l’assessore regionale alla Sanit, Raffaele Donini. L’R con T all’1,38, quindi ci aspettiamo ancora un aumento dei casi nelle prossime settimane, quando dovremo raggiungere il picco. Speriamo sia vero perch la situazione negli ospedali sempre pi impegnativa, ammonisce Donini.

I dati dell’Emilia-Romagna

In realt, specifica l’assessore, un dato cos basso in percentuale di ospedalizzazioni non lo abbiamo mai visto: siamo stati per molto al 5%, oggi siamo a all’1,5% di ospedalizzati nei reparti Covid rispetto a contagiati. Dato che, secondo Donini, dipendono da due strade che si incontrano: la minore capacit di Omicron di causare la malattia grave e la barriera posta dalla vaccinazione di massa. C’, tuttavia, un “ma”. Quello che conta il denominatore del numero contagiati, cambia se parliamo dell’1,5% di 1.000 o 18.000 al giorno, evidenzia. Nel secondo caso, significa una pressione importate sui reparti ospedalieri. In ogni caso, prosegue Donini, siamo al 15,7% dell’occupazione delle terapie intensive: non c’ stata un’impennata di casi, i ricoverati sono 140. Il 70% dei pazienti in intensiva non vaccinato.

Registriamo un significativo aumento dei ricoveri

Registriamo un significativo aumento dei ricoverati nei reparti Covid ordinari: 1.848 oggi su 9.000 posti disponibili, con occupazione al 20,5%, fa il punto l’assessore, snocciolando i numero che hanno portato l’Emilia-Romagna in zona gialla. Seppure registriamo la pi bassa percentuale di ricoveri, un denominatore cos elevato di contagiati fa s che la situazione negli ospedali, soprattutto nei reparti ordinari, sia impegnativa, conclude Donini.

La riapertura delle scuole: Non scelta politica

Le Regioni si adeguano alla decisione politica del Governo sulla riapertura delle scuole dal 10 gennaio. Le Regioni avevano chiesto al Governo di valutare assieme a Cts quale potesse essere l’impatto epidemico dell’apertura delle scuole proprio nelle settimane in cui gli esperti avevano annunciato il picco dei contagi. L’apertura della scuola ci stato detto che una scelta politica. Ne abbiamo preso atto, ma non era la posizione delle Regioni, puntualizza l’assessore alla Sanit dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini.

Chiesto il posticipo dell’apertura

Alcune Regioni avevano chiesto il posticipo dell’apertura. Poi si arrivati a un documento che si attestava su una preoccupazione forte e chiedeva una valutazione su quale potesse essere impatto sulla curva epidemia dell’apertura, chiarisce Donini. Detto questo, il protocollo messo a punto dalle Regioni per il ritorno sui banchi stato in buona parte accolto e noi cercheremo di adempiere, assicura Donini. Certo non avevamo chiesto di fare il T0 e T5 (tamponi per il tracciamento al giorno 0 e al quinto giorno, ndr), perch avevamo rappresentato al governo la fotografia di quanto stava accadendo, ovvero che non si riusciva a fare a causa dell’esplosione dei casi. Con i provvedimenti che stiamo adottando e con l’accordo farmacie per il tracciamento, ci concentreremo su scuola, perch possa essere reso esigibile quel protocollo, aggiunge, assicurando che la Regione far il possibile perch vengano fatti tutti i tamponi necessari. Io mi sarei augurato una valutazione del Cts su cosa potesse comportare l’apertura delle scuole. Ci stato risposto che l’apertura non era in discussione, ribadisce.

Il bollettino: 17.119 nuovi casi e 15 morti

Sono 17.119 i casi di Covid in regione registrati nelle ultime 24 ore, su un totale di 36.779 tamponi eseguiti. Si aggiungono inoltre altri 15 morti, anche di alcuni under 60. La percentuale dei nuovi positivi del 46,5% ma, si conferma nel bollettino della Regione, rappresenta un valore non indicativo dell’andamento generale (visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi inferiore, e soprattutto tenendo conto che i tamponi molecolari vengono eseguiti prioritariamente su casi per i quali spesso atteso un risultato positivo). Continuano ad essere 140 i pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive regionali (dato invariato rispetto a ieri); l’et media di 61,9 anni. Sul totale, 109 (quindi il 77,8%) non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, et media 60,3 anni), mentre 31 sono vaccinati con ciclo completo (et media 72 anni). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, +6%, sono 1.848 (+104 rispetto a ieri) per un’et media di 68,7 anni. Rispetto ai 18.413 nuovi casi registrati ieri, i contagi di oggi in Emilia-Romagna registrano quindi un -7,5%. Mentre in regione sono 3.625.245 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 90,2%, l’et media dei nuovi positivi di oggi 37,3 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 3.863 nuovi casi, seguita da Modena (2.436), Rimini (2.031), Ravenna (1.929), Parma (1.825). Poi Reggio Emilia (1.664), Cesena (1.107). Quindi Forl (894), Ferrara (842) e infine Piacenza, con 521 nuovi casi e il Circondario Imolese con 7.

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7 gennaio 2022 (modifica il 7 gennaio 2022 | 17:46)

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