Bologna, la Lega lancia la campagna per salvare le edicole votive

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Edicola votiva della Madonna di San Luca in via Paradiso

Salvare e valorizzare le edicole votive, ovvero le immagine sacre che si possono vedere sotto i portici e sulle facciate dei palazzi di Bologna. la campagna lanciata dalla Lega e in particolare dal consigliere comunale Giulio Venturi, che sul tema nei giorni scorsi ha gi presentato un ordine del giorno rivolto alla giunta di Palazzo D’Accursio. Queste immagini vanno fatte conoscere ai cittadini bolognesi e ai turisti e vanno restaurate, afferma Venturi.

L’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale

L’odg chiede al sindaco Virginio Merola e alla giunta di istituire un fondo per la tutela delle edicole con l’obiettivo di incentivare il restauro delle immagini da parte di privati cittadini o di associazioni e di provvedere alla divulgazione del materiale, conservato in formato cartaceo nell’archivio del Centro studi per la cultura popolare, tramite la pubblicazione di un libro. Infine, Venturi propone di favorire una serie di iniziative volte alla conoscenza e alla valorizzazione di questo patrimonio, come la digitalizzazione dell’archivio, che comprenda la messa in rete del materiale raccolto. Si tratta di una proposta di evidente spessore culturale e di interesse pubblico che per stata al momento messa in stand by dall’attuale maggioranza, lamenta il leghista, che per questo ha deciso di sollevare il tema in conferenza stampa, affiancato dalla capogruppo Francesca Scarano e da Fernando e Gioia Lanzi del Centro studi per la cultura popolare. I quali spiegano di aver censito, nel centro storico, oltre 300 edicole votive (chiamate anche maest) escludendo quelle all’interno dei palazzi e quelle di committenza ecclesiastiche. Alcune sono anche di mano molto bella e non si capisce perch debbano essere lasciate andare in rovina, afferma Gioia Lanzi.

La pi antica risale al 1300

La pi antica di queste 300 edicole, spiega Fernando Lanzi, si trova in via Rialto e risale al 1300: un unicum, sottolinea lo studioso, perch non si ha notizia di altre immagini simili realizzate nei successivi tre o quattro secoli. Tutelare questo patrimonio, tra l’altro, si inserisce perfettamente nel discorso sui portici patrimonio Unesco, rimarca Venturi, aggiungendo che per il restauro delle edicole si pu stimare una spesa tra i 5.000 e i 10.000 euro per immagine, a seconda dello stato di conservazione e delle dimensioni.

Un percorso da portare avanti insieme ai portici

Visto l’impegno portato avanti dal Centro studi, importante sollecitare la Giunta a prestare maggiore attenzione ad un lavoro che va avanti da decenni ed estremamente, sottolinea Scarano. Si parla tanto di portici e della loro unicit quindi penso che anche queste maest vadano valorizzate e restituite alla citt, aggiunge la capogruppo del Carroccio: doveroso farsene carico per gli amministratori che hanno a cuore il loro territorio.

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2 luglio 2021 (modifica il 2 luglio 2021 | 17:09)

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