Carpi, alla casa del volontariato apre il Museo della felicità

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Quali sono gli ingredienti di una comunit felice?. Cosa mi rende felice insieme agli altri?. E cosa simboleggia la mia idea di felicit condivisa?. A partire da domande come queste, a loro volta fonte di riflessione su cosa sia la felicit individuale e condivisa, si sono raccolte immagini e oggetti rappresentativi, per poi trasformarli nel cuore del nuovo Museo della felicit di Carpi. Inaugurato ufficialmente a met dicembre (almeno una prima parte), la dimora di un sentimento che prende corpo, esce dal proprio essere e diventa patrimonio collettivo da proteggere, condividere e diffondere. Il cuore del Museo, nato non a caso in un periodo di messa alla prova dell’affettivit e della socialit a causa della pandemia, ha aperto le proprie porte al primo piano della Casa del volontariato, trasformandone le pareti in un condensato di foto ricordo unite da un filo conduttore, di sogni rubati, di oggetti che strappano un sorriso, di volti di persone di tutte le et.

Il non profit alla prova della pandemia

L’iniziativa nata da La comunit in/attesa – ha spiegato il presidente della fondazione Casa del volontariato, Nicola Marino –, un percorso di confronto compiuto insieme a una trentina di associazioni del territorio nella seconda met del 2020. In questo percorso ci si interrogati e confrontati sul ruolo del non profit alla prova della pandemia e soprattutto sul suo futuro, in relazione ai bisogni della comunit. Il Museo della felicit vuole rappresentare dunque lo sviluppo e l’apertura alla comunit tutta di questo percorso di riflessione e che dovrebbe rappresentare uno stimolo, personale e collettivo, per portare esplicitamente alla luce gli elementi che possono contribuire a costituire una comunit felice. Sia per riconoscerli che, in un periodo di incertezza e difficolt come quello attuale, contribuire a tutelarli.

Uncinetto interattivo

bastato inviare una foto emblematica, con un testo a spiegazione del perch si fosse scelta come simbolo di felicit, per vederla esposta, ma questa non stata l’unica iniziativa degli ultimi mesi. Legata all’ideazione del Museo, la Casa del Volontariato ha infatti dato vita anche al progetto di riflessione performativa urbana dello Yarn Bombing (o Urban knitting, fare la maglia urbana), ovvero l’idea di vestire gli alberi con stoffe e tessuti colorati, lavorati a maglia o all’uncinetto, recanti una parola su cui fermarsi a riflettere. Inoltre le installazioni sono interattive: attraverso la scansione di un QRcode possibile accedere a un questionario sul tema della felicit che, nel caso della prima parola, a sua volta permette di scaricare una “cartolina dei desideri”. Stampandola e portandola compilata al bar Diferente Caf, sar possibile ricevere un buono per una colazione.

Un tessuto di persone

“Gioire” stata appunto la prima parola con cui stato vestito uno degli alberi vicino alla sede della Casa del Volontariato, “tessere” la seconda. Una parola dal doppio significato e, dunque, dalla duplice riflessione: da una parte, come ha spiegato la Fondazione, il verbo che indica l’azione che, intrecciando i fili delle diverse scene sociali, contribuisce a superare le frammentazioni, a far emergere volont, disponibilit e abilit diffuse a ricomporre persone, gruppi, famiglie, organizzazioni, istituzioni in un mosaico vivace, ibrido, reticolato. Dall’altra il sostantivo che indica le stesse componenti del vestito degli alberi, ma anche i singoli membri della comunit i quali, uniti, contribuiscono a formare la collettivit e, da questa, ricevono a propria volta senso e significato. La diffusione di queste e altre parole stata pensata anche per gli studenti delle scuole vicine alla Casa del Volontariato: Con gli alberi colorati che sono spuntati e spunteranno – ha aggiunto Marino – si vogliono incuriosire e coinvolgere i cittadini, in particolare gli studenti che transitano per via Peruzzi, cos come diversi loro coetanei che hanno risposto positivamente all’appello del Museo della Felicit.

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20 dicembre 2021 (modifica il 20 dicembre 2021 | 07:37)

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