Virtus-Fortitudo, Benzing: «Loro sono favoriti ma ci vogliamo provare»

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Robin Benzing (Ciamillo)

Robin Benzing, la Fortitudo del post-Covid ha cambiato passo?
Sembra di s, luned sera con Trieste era importante, i nuovi si sono inseriti in fretta, ma il meglio deve ancora venire. E domani vogliamo divertirci.

La sua quarantena com’ stata?
Sintomi lievissimi, solo un po’ di tosse. Pi che altro noia, e mi dispiaciuto molto saltare Tortona. Mia moglie e mia figlia sono rimaste in Germania dopo la pausa, tornano la settimana prossima. io devo ritrovare un po’ di ritmo, ma ho grande fiducia, anche nella squadra.

Questo derby, visto con occhi europei?
molto interessante. Un fenomeno particolare, peccato per la pandemia, che sono sicuro stia togliendo molto, anche se la sensazione del grande evento si sente lo stesso. Io sapevo gi molte cose, da tedesco sono avvantaggiato. In squadra abbiamo ragazzi di tante provenienze, ma tutti capiscono che per questa citt un giorno speciale.

Lei gira l’Europa da quindici anni. Confronti?
Partirei da una distinzione: una grande rivalit una cosa, un derby un’altra. Nel basket tedesco ad esempio abbiamo Bayern-Alba Berlino, grande sfida, ma non c’entra nulla. Di grandi rivalit tra squadre di citt vicine ce ne sono tante, ma un vero derby sarebbe solo tra squadre della stessa citt, e di quelli nel basket europeo ce n’ pochissimi.

Qualcuno l’ha anche giocato.
Al Besiktas, i molti derby di Istanbul, contro Galatasaray e Fenerbahce, tutti caldissimi, ma l i club in pratica rappresentano quartieri o parti di una immensa metropoli. Anche ad Atene e Salonicco un po’ cos. Quello di Belgrado un bel derby. Ma Bologna pi piccola, forse per questo che una storia cos particolare. Non farei confronti col calcio, che non ho mai seguito.

ormai una bandiera del basket tedesco, capitano della Nazionale.
Gi da quattro anni, per me un onore, esserlo a Tokyo in un’Olimpiade ovviamente anche di pi. Cerco sempre di dare il buon esempio, in generale in Germania siamo tutti molto attaccati alla maglia della nazionale, un’eredit che ci ha lasciato il grande Dirk Nowitzki, che non si mai tirato indietro una volta nonostante i vent’anni in America.

Per ruolo, provenienza, modo di giocare, da giovane la paragonavano a lui.
Non scherziamo: due pianeti diversi. Lui ha fatto la storia anche dell’Nba, inventato un modo di giocare, un personaggio mondiale. Io ho avuto la fortuna di essere diventato suo amico, giocandoci assieme tante volte in nazionale. Provando a rubarne qualche segreto.

La Virtus? Se gliene fanno scegliere uno da chiudere in casa domenica, dice come tutti Teodosic?
Parliamo di un fuoriclasse internazionale, ma la Virtus molto pi di lui. Ammiro e temo Belinelli, e il mio amico Kyle Weems: lo conosco da quando giocava in Germania, ma negli anni cresciuto moltissimo e mi pare in grande forma. Da parte nostra per disinnescare cos tanto talento servir un enorme sforzo collettivo.

Vincerla impossibile?
Loro strafavoriti, ma proviamoci, poi vediamo quello che succede.

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18 dicembre 2021 (modifica il 18 dicembre 2021 | 11:04)

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