Bologna, dopo l’ascensore Emo avrà un aumento degli assegni di cura

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La figlia Elisa accanto al padre Emo GruppioniAncora una volta il Comune di Bologna si prende a cuore le sorti di Emo Gruppioni. Il pensionato di 84 anni chesolo qualche mese fa aveva vinto la sua battaglia, durata 15 anni, per installare un ascensore nel condominio in cui abita, ora otterr un piccolo aumento degli assegni di cura e povert di cui beneficiario. Lo scorso 4 novembre l’uomo era stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale Maggiore per una colecistite perforata e l aveva contratto anche il Covid. Virus, che l’anno scorso quando ancora non esisteva il vaccino, aveva colpito le sue sorelle Egle ed Edda poi decedute. Con l’allungarsi della degenza,la figlia Elisa aveva allora lanciato un crowfunding sulla piattaforma Gofund.meper raccogliere fondi che potessero sostenere la famiglia ad affrontare le difficolt economiche legate all’assistenza del padre. Per tutta la durata del ricovero, infatti, all’anziano non autosufficiente sono sospesi gli assegni di cura e accompagnamento necessari a garantire uno stipendio alla badante convivente.

L’aiuto dal Comune

Per ora la raccolta fondi non ha riscosso molto successo: sono stati donati circa 650 euro, tutti provenienti da singoli cittadini. Un primo grande risultato, per, quel crowfunding l’ha raggiunto: nei giorni scorsi Elisa stata raggiunta dalla telefonata di Chris Tomesani, responsabile dell’Area welfare e promozione del benessere della comunit di Palazzo d’Accursio. Tomesani l’ha informata che la richiesta di inserire il pensionato in una classe di assistenza finanziaria pi elevata avanzata dalla famiglia stata accolta. Appena rientrer a casa, Gruppioni, che nel frattempo si negativizzato e dal reparto Covid stato trasferito in Geriatria, ricever un assegno di cura di 7, 75 euro al giorno anzich 5,17. Anche l’ammontare dell’assegno di povert, che in fase di riesame, potrebbe aumentare.

La vicenda dell’ascensore

Ringrazio con tutto il cuore il Comune di Bologna che per la seconda volta ci ha teso la mano – ci tiene a dire la donna –. Non dimenticheremo tutta questa attenzione. Quando, grazie alla denuncia dell’associazione di proprietari Confabitare, era scoppiato il caso dell’ascensore negato e della vicenda si era interessato pure il rapper J-Ax, la funzionaria Monica Cesari del settore Edilizia privata del Comune aveva firmato il documento mancante per far inserire l’installazione dell’elevatore nella pratica relativa al Superbonus 110% sbloccando di fatto il casus belli fra condmini. Il sindaco era Virginio Merola, ma anche Matteo Lepore, da candidato, aveva espresso la vicinanza alla famiglia. Dopo questa lunga telenovela – chiude Elisa – ho un solo desiderio: che pap, ancora molto fragile, possa tornare a casa per Natale. Allora s che potremo pensare solamente al “suo” ascensore. I lavori per l’installazione inizieranno il 13 dicembre e per il mese di marzo dovrebbero essere ultimati.

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9 dicembre 2021 (modifica il 9 dicembre 2021 | 18:00)

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