Bielorussia, la polizia polacca usa cannoni ad acqua per disperdere i migranti. Sassi contro gli agenti

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Le forze di sicurezza polacche hanno usato cannoni ad acqua per bloccare i migranti che dalla Bielorussia cercano di entrare nel Paese dopo che un gruppo di loro aveva lanciato sassi attraverso il confine. Da giorni migliaia di persone stazionano lungo la frontiera, nel punto in cui è possibile attraversare ma dove ci sono i controllo polacchi, nel caotico tentativo di raggiungere l’Unione europea. 

La crisi ha portato l’UE a preparare ulteriori sanzioni contro la Bielorussia, che è accusata di aver tentato di destabilizzare il blocco spingendo illegalmente i migranti oltre il confine. “Attenzione, attenzione, se non esegui gli ordini, contro di te verrà usata la forza”, recita un messaggio in altoparlante rivolto ai migranti che lanciano oggetti, come si vede nelle immagini trasmesse dall’emittente pubblica TVP.

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dal nostro inviato

Giampaolo Visetti

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I migranti hanno lanciato bottiglie e tronchi di legno contro i soldati polacchi e hanno usato dei bastoni per cercare di sfondare la recinzione. Il ministero dell’Interno ha comunicato che un poliziotto è stato gravemente ferito da un oggetto lanciato oltre il confine ed è stato ricoverato in ospedale con la sospetta frattura del cranio. Il ministero della Difesa polacco ha dichiarato in un tweet che le autorità bielorusse hanno fornito ai migranti granate sonore da lanciare contro i soldati polacchi e le guardie di frontiera.

Bruxelles accusa la Bielorussia di incoraggiare i migranti ad attraversare il confine per vendicare le precedenti sanzioni europee, decise dopo la pesante repressione da parte delle forze di Lukashenka nei confronti delle proteste democratiche e pacifiche dello scorso anno contro la sua rielezione avvenuta – denuncia l’opposizione – con frodi e brogli. 

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dal nostro corrispondente

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15 Novembre 2021

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, si è detto profondamente preoccupato per il modo in cui la Bielorussia sta usando i migranti mettendo a rischio le loro vite. È una “strategia di attacchi ibridi contro altri Paesi che sta mettendo a rischio la vita dei migranti ed è un modo per strumentalizzare le persone”, ha dichiarato prima del Consiglio di Difesa a Bruxelles.
La Bielorussia è uno stretto alleato della Russia, che secondo l’Unione Europa sta giocando un ruolo organizzativo e di pressione dietro le quinte. 

Secondo le autorità polacche, più di 20mila tra membri della polizia, della guardia di frontiera e dell’esercito stanno presidiando il confine vicino alla città polacca di Kuznica dove si stima che si sino radunati circa 4mila migranti. Minsk non consente loro di tornare indietro.

L’Iraq nel frattempo ha programmato un volo di evacuazione dalla capitale della Bielorussia giovedì. Finora circa 150-200 iracheni già a Minsk si sono registrati per tornare a casa. 

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