Cina, rischia di morire la giornalista arrestata per le sue denunce su Wuhan e il Covid

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L’attivista blogger cinese Zhang Zhan, in carcere per aver denunciato sui social media la gestione della pandemia di Covid-19, “rischia di morire se non viene rilasciata urgentemente per ricevere cure mediche”. È l’appello di Amnesty International che in una nota afferma che la giornalista cinese ed ex avvocato di 38 anni è in agonia dopo un lunghissimo sciopero della fame che l’ha portata a pesare meno di 40 chili.

Citizen journalist Zhang Zhan was detained in May 2020 for reporting on the Wuhan coronavirus outbreak. Her health in prison has seriously deteriorated. On this #EndImpunityDay we again urge the Chinese authorities to release Ms Zhang and all those detained for their reporting. pic.twitter.com/62BmR256iP

— UK in China ???? (@ukinchina) November 2, 2021

Zhang Zhan si era recata a Wuhan nel febbraio 2020 per raccogliere notizie sul posto e aveva postato messaggi sui social in cui denunciava gli arresti di giornalisti indipendenti e le pressioni esercitate dalle autorità su famiglie di pazienti affetti dal Covid.

L’ ex avvocato è stata arrestata a maggio 2020 e a dicembre scorso è stata condannata a quattro anni di carcere con l’accusa di avere provocato disordini, spesso inflitta ad attivisti e dissidenti in Cina. La denuncia delle sue condizioni di salute è arrivata dalla famiglia: il fratello ne ha descritto le condizioni fisiche sul suo account Twitter, aggiungendo che “potrebbe non sopravvivere all’inverno”.

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dal nostro corrispondente

Giannluca Modolo

22 Luglio 2021

L’account è stato verificato da persone vicine alla giovane documentarista. I suoi legali hanno detto di non essere a conoscenza, al momento, delle condizioni della donna, che già lo scorso anno era stata sottoposta ad alimentazione forzata. Amnesty International ha chiesto il “rilascio immediato” di Zhang per potere ricevere il trattamento medico di cui ha bisogno, e senza il quale è “a rischio di morire”. La famiglia avrebbe chiesto di incontrarla nelle scorse settimane nella prigione dove è detenuta a Shanghai, secondo fonti anonime dell’Afp, ma senza ricevere risposte.

 

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