Bologna, il bed&breakfast dei ragazzi speciali sbarca in tv: successo a Tu si que vales

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Hanno visto nascere, crescere, diventare sempre pi accogliente il proprio bed&breakfast “La via delle idee”; e ora l’hanno portato sul palco di Tu si que vales per farlo conoscere al pubblico del piccolo schermo. L’emozione di un altro sogno diventato realt indescrivibile per Giovanni Brischetta e Agnese Sgarzi, due ragazzi affetti da sindrome di Down che, accompagnati dal responsabile delle attivit educative della loro associazione di riferimento, Giacomo Busi, hanno raccontato la propria routine all’interno dell’appartamento, il tutto davanti a Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. E il messaggio arrivato forte e chiaro, considerata l’impennata di prenotazioni, di contatti sui social e delle richieste di informazioni arrivate in soli due giorni.

Giovanni Brischetta e Agnese Sgarzi alla trasmissione

La sfida nel cuore della pandemia

Nonostante la sfida imposta dalla pandemia, “La via delle idee” stata inaugurata nel cuore di Bologna nel novembre 2020 ed appunto curata da un gruppo di giovani con sindrome di Down, affiancati dagli educatori dell’Associazione d’Idee. Non si sono voluti arrendere nel portare avanti il proprio desiderio di inclusione vera, di indipendenza e di autonomie possibili e, cos, il taglio del nastro stato solo la prima grande soddisfazione nel ruolo di host perch, viaggiatore dopo viaggiatore, ognuno di loro potuto tornare a casa con un bagaglio di esperienze sempre pi pesante e tante nuove occasioni di crescita emotiva e cognitiva. Adesso si aggiunta anche l’esperienza televisiva, una spinta importante che ha messo i ragazzi ulteriormente alla prova – ha raccontato la presidente dell’Associazione d’Idee, Rosanna De Sanctis –, ma che anche una promessa di grandi gratificazioni. Infatti, nata come prima esperienza in Italia, il B&b bolognese gi stato preso a modello anche da altre realt nazionali e ora si voluto dare nuove prospettive. Si sta lavorando per arricchire i soggiorni con altre esperienze, laboratori e visite guidate, ha aggiunto la presidente, una nuova offerta che si andr ad aggiungere a quanto gi si sta proponendo da pi di un anno agli ospiti proveniente da tutta Europa.

L’accoglienza dei viaggiatori

Tutti i ragazzi coinvolti, infatti, sempre accompagnati dagli educatori dell’associazione, si occupano dell’accoglienza, della cura dell’ambiente, della colazione e della libreria (solo per fare alcuni esempi). Ed forse proprio questo il luogo pi inaspettato della casa: una libreria a disposizione di tutti, dalla quale ogni ospite ha la possibilit di leggere un romanzo o, addirittura, portarselo via come ricordo. bello immaginare, attraverso le scelte dei viaggiatori, i loro gusti, le loro preferenze letterarie o, addirittura, le passioni per quali altri scrittori. Dunque, i ragazzi hanno l’incarico di tenere fornito l’angolo pi poetico della casa e, cos, alimentare forse anche la curiosit per qualche autore ancora inesplorato. Uno degli elementi pi innovativi, come ha proposto ancora Busi, quello di rappresentare un vero e proprio lavoro come host per ragazzi con disabilit. Ecco perch potrebbe essere davvero utile per comprenderne le potenzialit di questa nuova professione sulla loro vita, ha sottolineato. Cos sono state avviate, in seno all’associazione, alcune ricerche per approfondire le mansioni pi adatte: questo perch, cucendo ciascuna attivit sulle potenzialit individuali, possibile puntare a un totale coinvolgimento.

Il progetto

L’appartamento dove risiede “La via delle idee” si trova proprio di fronte alla sede dell’Associazione di Idee, la cosiddetta “Casa delle idee” di via Saragazza. Un punto di ritrovo per quattordici ragazzi con sindrome di Down e caratterizzato, oltre che dal B&b, da due percorsi e progetti principali, entrambi finalizzati al raggiungimento dell’autonomia individuale: da una parte quello dei soggiorni, grazie ai quali i ragazzi e le ragazze hanno la possibilit di vivere all’interno della casa un weekend o una settimana intera in compagnia degli educatori; dall’altra quello dei laboratori, una sorta di scuola propedeutica a una permanenza pi lunga e autonoma all’interno degli spazi dell’associazione.

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2 novembre 2021 (modifica il 2 novembre 2021 | 18:12)

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