Rimini, quei «Mille orti» per i giovani disabili:l’inclusione grazie all’agricoltura

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Uno dei partecipanti al progetto

Mille-orti per la citt e mille occasioni per costruire, insieme, un progetto di vita: non solo un campo agricolo, come potrebbero incontrarsene molti altri, ma per prima cosa uno spazio dove conoscere il senso del lavoro e i suoi valori, come anche a chiedere aiuto, dove imparare a scandire i tempi, dove sperimentare sulla propria pelle l’impegno di un incarico, dove comprendere la differenza dell’indossare una divisa o meno. Tutto questo stato pensato e strutturato per ragazzi con sindrome di Down o con disabilit intellettiva, ma non tanto per avviarli al preciso lavoro tra orti, terreni e frutti, per quanto da molti sia apprezzato, quanto per trasmettere loro competenze spendibili nella vita quotidiana, in una vita autonoma. Da qui in particolare, come ha spiegato la presidente dell’associazione Crescere Insieme ideatrice di Milleorti”*, Sabrina Marchetti, si voluto sfruttare la vicinanza con il mare, con la riviera romagnola, e la possibilit di dialogare con lui: il campo si trova infatti nell’entroterra di Rimini, nell’area verde di Casa Macanno, zona privilegiata per avviare contatti e collaborazioni con gli hotel pi o meno limitrofi.

Gli alberghi che collaborano

Quest’anno si sono consolidate relazioni con quattro alberghi – ha raccontato Marchetti – e al loro interno quattro ragazzi hanno avuto modo di essere inseriti e di iniziare a svolgere differenti mansioni. C’ chi ha cominciato a lavorare al bar o al ristorante della struttura, chi nella pulizia e nella cura delle stanze, chi in reception, chi si alterna in vari servizi, mettendo dunque in pratica le basi apprese con l’aiuto dell’associazione.

Gli orti e le verdure a chilometro zero

Ma il legame tra quest’ultima e le strutture ricettive, che non si limita a queste quattro, in un certo senso strutturato a partire proprio dalla terra: Milleorti ha infatti messo a disposizione di tutti, privati cittadini, strutture alberghiere o chiunque sia interessato, 30 lotti da 50 mq da adottare, coltivare o far coltivare e di cui beneficiare al momento della raccolta. Il solo hotel Corallo di Rimini – ha aggiunto la presidente – ha adottato tre orti, cos da poter impiegare gli ortaggi raccolti a “chilometro meno di zero” nella propria cucina. Una sera a settimana, poi, ha pensato e iniziato a proporre il “piatto dedicato”, tutto a base di ingredienti provenienti dai lotti in adozione. Ma anche la menta profumatissima che non vede mai l’ora di usare per il Moijto arriva proprio da l, da Casa Macanno e dai suoi 1.500 mq, dove l’hotel ha anche qualche giumenta. Per questo ha avviato proprio in questi spazi dei percorsi di pet-therapy per i propri ospiti in collaborazione con Milleorti.

Chi partecipa

Ma oltre a questo, agli altri hotel con terreni in adozione (Fabrizio, Villa Irma, Missouri, Madal di Viserba e Osteria del Castello di Verucchio), la partnership anche con la piattaforma Info-Alberghi. A loro sono stati destinati 14 orti per le strutture associate: in questo caso sono gli stessi ragazzi che, saliti sul cassone del loro furgoncino e caricate tutte le cassette, partono una volta alla settimana per le consegne tra Igea Marina e Riccione.

I ragazzi con disabilit che diventano protagonisti

Al momento ci sono 14 ragazzi al lavoro tra gli alberi e le piante di Casa Macanno – ha concluso Marchetti –. Un ragazzo ha espresso il desiderio di rimanere, altri sono in tirocinio, altri tornano regolarmente. C’ poi la possibilit di svolgere le ore di alternanza scuola-lavoro. Insomma, un modo per far entrare il mondo intero in quello dei ragazzi con varie forme di disabilit, non viceversa, tenendo anche conto della possibilit di gustare i prodotti e le piante aromatiche indipendentemente dall’adozione di un orto: tutti possono infatti prenotare una propria cassetta personalizzata da andare a ritirare o farsela preparare sul momento dopo la raccolta delle verdure.

Storie di rilancio e riscatto

Per i ragazzi di Milleorti, come in realt per tutti, lavoro possibile non equivalente a lavoro scontato. Le abilit necessarie vanno costruite con cura e tempo, la consapevolezza di Marchetti e delle associazioni che rendono possibile un simile progetto (la cooperativa sociale Il Millepiedi e l’associazione Crescere Insieme): ognuno ha le sue preferenze anche dal punto di vista delle attivit da svolgere, ma gli educatori e gli agronomi che accompagnano i ragazzi hanno preparato, e continuano a farlo, percorsi educativi specifici: l’obiettivo rendere questa opportunit l’inizio di una bella quanto lunga e fertile storia di vita.

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26 ottobre 2021 (modifica il 26 ottobre 2021 | 16:56)

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