L’ex deputato e le coop del’accoglienza: imputata assolta

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Non ci fu intestazione fittizia nella cooperativa Benessere che si occupa di migranti

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Trapani, Massimo Corleo, ha assolto con la formula perché il fatto non costituisce reato Anna Maria Montemagno accusata di intestazione fittizia delle quote e della carica sociale di presidente della cooperativa “Benessere”, in concorso con l’onorevole Norino Fratello, arrestato nel luglio del 2018, nell’ambito di un’inchiesta sulle coop che si occupano dell’accoglienza dei migranti.

L’ex deputato, accusato, oltre che di intestazione fittizia, di bancarotta fraudolenta e tentata estorsione è stato rinviato a giudizio lo scorso aprile con altri 12 imputati, mentre Montemagno difesa dall’avvocato Baldassare Lauria, è stata giudicata con il rito abbreviato.

“E’ stata dimostrata l’assenza di alcuna finalità da parte della mia assistita di favorire l’ex deputato ad eludere le norme previste dalla normativa antimafia per i sottoposti a misure di prevenzione”, spiega il legale.

Il prossimo 18 novembre inizierà il dibattimento al Tribunale di Trapani nei confronti dell’ex deputato Fratello e degli altri imputati, “ma appare evidente – aggiunge il legale – che l’assoluzione cambia la prospettiva del processo, se non altro nei confronti degli imputati che rispondono del medesimo reato di intestazione fittizia”.

Ecco l’elenco degli imputati: Maria Adragna, Davide Amodeo, Gaetano Calvaruso, Cristina Coppola, Benedetto Costantino, Antonino D’Angelo, Sebastiano D’Angelo, Maria Fileccia, Onofrio Fratello, Baldassarre Marchese, Patrizia Messina, Marisa Oliveri.

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