Primarie Bologna, si vota. Il giorno della verità per Isabella Conti e Matteo Lepore

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Sopra Matteo Lepore con Francesco Guccini; sotto Isabella Conti e Cesare Cremonini

Si vota. I bolognesi sceglieranno la loro idea di centrosinistra. Isabella Conti, la sindaca di San Lazzaro, o Matteo Lepore, l’assessore alla Cultura di Palazzo d’Accursio. Lei di Italia Viva, candidata da indipendente, lui del Pd (da sempre). Uno dei due, dopo le 21 di domenica, quando si chiuderanno le operazioni di voto, sar il candidato sindaco della sinistra bolognese. Resta l’incognita affluenza: i 4.800 iscritti al voto online fanno sperare nella partecipazione di circa 30mila persone, ma l’asticella della soddisfazione stata fissata tra i 18 e i 20mila votanti.

Il clima rovente di queste primarie

Primarie caldissime, roventi come questi giorni di giugno, quelle che si chiudono oggi. Si sono sfidati fino all’ultima curva prima del traguardo i due contendenti. Anche ieri attraverso i loro rappresentanti al tavolo della coalizione. Un’ultima polemica che ha tenuto banco per tutta la vigilia a colpi di comunicati, risposte e contro risposte. Ad accendere la miccia stato Michele Cristoni, rappresentante della sindaca di San Lazzaro al tavolo del centrosinistra. L’accusa: Il Pd nega ai rappresentanti di Conti sia l’originario elenco di chi si era registrato per il voto online, prima delle operazioni di ammissione ed esclusione al voto, sia l’accesso al sistema che raccoglie e verifica i voti online. Non sfugge a nessuno, tanto meno alla lista Conti, che quei 4.800 voti che arriveranno online, che hanno fatto tirare un sospiro di sollievo l’altro giorno ai sostenitori di entrambi i candidati, rappresentano una fetta importante dello scrutinio totale. Chiede quindi Cristoni: Perch impedire ai rappresentanti di tutti i candidati di avere accesso al sistema ma limitarlo solo ai sostenitori di uno dei due? Perch non trattare la piattaforma Partecipa come un normale seggio, prevedendo la presenza dei rappresentanti di tutti i candidati?.

L’ultimo scontro

Basta piagnistei, arrivato il momento della responsabilit e del voto. Si rispetti il lavoro della coalizione e dei volontari delle primarie. I rappresentanti della Conti chiedono di cambiare le regole in corso continuamente, la risposta lapidaria di Federica Mazzoni, rappresentante al tavolo di coalizione del candidato del Pd. A farle da sponda il tesoriere del Pd Valerio Gualandi: Polemica sul nulla. La piattaforma stata autorizzata come strumento di preregistrazione e voto online dal comitato per le primarie. Nessuno dei rappresentanti dei candidati pu avere accesso ai dati durante le operazioni di voto, in quanto necessario garantire l’anonimato pi assoluto. Sarebbe strano e sbagliato il contrario. Nel pomeriggio la controreplica di Cristoni: Chiediamo solo di avere un nostro rappresentante nella sede in cui si trova il terminale della piattaforma (che non abbiamo mai messo in discussione) il giorno del voto. Riteniamo doveroso ci sia un rappresentante della candidata indipendente e uno del candidato Pd come ai gazebo.

I due sfidanti

E intanto che i reciproci sostenitori ieri si azzuffavano, i due candidati si sono tenuti fuori dai giochi. Non senza sparare le ultime cartucce. Lepore si fatto ritrarre al tavolo di un ristorante in Appennino con il Maestrone, Francesco Guccini. Il secondogenito in braccio, un calice di rosso davanti e al suo fianco il consigliere regionale di Emilia-Romagna Coraggiosa Igor Taruffi. Ci siamo presi con la famiglia una giornata di relax, ha scritto il delfino di Merola su Facebook. Solo tre giorni fa era stato Cesare Cremonini a farsi ritrarre abbracciato a Conti e a invitare i bolognesi a votarla. Lepore si giocato la carta Guccini che a tavola, in un video, ha benedetto il dem: Bologna una citt progressista che merita un sindaco di tradizione progressista come Lepore. Io voter Lepore e sono con lui. Conti ha scelto la riservatezza. Un giro in Piazzola la mattina, una sosta al suo comitato in via San Vitale, un pranzo al volo, il caff al circolo Arci Benassi, un saluto agli amici e un aperitivo in San Mamolo la sera. Un sabato all’italiana, quasi, non fosse per la tensione della vigilia di un giorno che potrebbe cambiarle la vita.

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20 giugno 2021 (modifica il 20 giugno 2021 | 08:36)

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